Stampa questa pagina
%PM, %16 %764 %2020 %19:%Giu

Riapertura Piscina In evidenza

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Gent.mi utenti della piscina di Altedo,

in attesa di poter riaprire il prima possibile il centro natatorio comunale è necessario precisare che Nuovo Nuoto Gest SSD è una società priva di scopo di lucro che, negli anni scorsi, ha investito quasi 1,5 milioni di € per costruire la piscina comunale di Altedo.

La Piscina è e rimarrà quindi una struttura di totale proprietà comunale (quindi della collettività), che la Nuoto Nuoto Gest SSD si limita a gestire in regime di concessione nell’ottica di rientrare dell’ingente investimento fatto a suo tempo e di coprire i costi del servizio, primi fra tutti quelli che attengono al lavoro del personale impiegato. 

E’ evidente che una così grave situazione di pandemia, ha messo in crisi l’investimento e la sostenibilità del servizio, considerato che l’impianto sportivo è dovuto rimanere chiuso per circa tre mesi, con una perdita di incassi ingentissima e con prospettive estremamente incerte per il futuro, considerate le enormi limitazioni che devono essere introdotte nell’utilizzo dell’impianto. 

Inoltre, per consentire la riapertura della struttura garantendo condizioni di salubrità e di sicurezza per i frequentatori, occorrerà sostenere costi per svariate migliaia di euro. 

Il contratto stipulato con il Comune, per queste situazioni, prevede l’intervento dello stesso Comune perché, come detto, si tratta di una struttura pubblica e di un servizio pubblico che deve essere gestito in condizioni di sicurezza, non essendo possibile pensare che una società che ha il solo scopo di sviluppare e diffondere l’attività sportiva, possa affrontare una situazione così complessa con le sue sole forze, già appesantite dall’investimento sostenuto per la costruzione della piscina. 

La società, responsabilmente, ha segnalato al Comune la gravità del problema fin dal 13 marzo inviando ripetute comunicazioni. Solo il 16 giugno veniamo a conoscenza della disponibilità di intervenire con un contributo di € 11.000. Naturalmente, apprezziamo questo intervento che, tuttavia, risulta insufficiente a far fronte alla gravissima emergenza. 

Detto ciò, è indispensabile fare alcune precisazioni a beneficio di una corretta informazione.

La richiesta fatta al Comune, è stata di € 35.000, non di € 46.000.

Il finanziamento ricevuto dallo stato per € 25.000 non è un contributo ma è soltanto un prestito che, naturalmente, va restituito.

Dispiace che una società che si è sempre prodigata fin dall'apertura nel 2007 per garantire alla cittadinanza il servizio pubblico che merita, dopo aver investito enormi risorse economiche per dotarla di una piscina, senza alcuna finalità di lucro e garantendo il lavoro ad oltre 35 persone, non venga di fatto supportata in una situazione eccezionalmente difficile.

Confidiamo che l’Amministrazione Comunale possa prendere coscienza della gravità ed anche del corretto inquadramento del problema sotto il profilo delle responsabilità.

Letto 869 volte Ultima modifica il %AM, %16 %331 %2020 %08:%Lug